Lo scopo di questo articolo è spiegare alcune meccaniche del gioco Forest Keeper.
Il gioco è basato sulla Task Resolution, è abbastanza matematico, nel senso che saper ottimizzare i punti a disposizione per creare il tuo Pg può darti dei vantaggi rispetto i tuoi avversari. Ma poiché sono vari i fattori che influiscono sulle scene il gioco rimane sempre bilanciato (e in realtà anche le possibilità di personalizzazione sono circoscritte in un range).
In questo gioco interpretare è fondamentale, se ci si limita solo a lanciare dadi doni un bonus all'avversario o alla difficoltà impostata dal Narratore un bonus(stessa cosa vale per il Narratore). Inoltre il giocatore deve narrare da punto in cui ha lasciato il giocatore precedente non può narrare di colpo una scena che non c'entra niente (sempre pena donare bonus agli avversari).
Il Narratore ha un numero limitato di
Punti Evocazione disponibili per creare difficoltà e creare
Personaggi Non Giocanti (PNG). I Punti Evocazione disponibili del
Narratore, dipendono dal numero di Giocatori e dal numero di Punti
che vogliono ottenere se riescono a vincere la missione.
La somma del lancio di 2 D6 deve
essere inferiore ad uno dei tre domini del vostro PG perché la prova
riesca. Il Giocatore sceglie il Dominio con il quale agire,
giustificandone l'utilizzo narrativamente e attenendosi alle
possibilità offerte dal dominio (non esiste la regola 0 e non può
decidere il Narratore).